La giornata al micronido

Nell'organizzazione della giornata, l'intervento dell'educatrice ha l'obiettivo di dare nei diversi momenti di cura personale (routine) e di gioco, risposte significative per la maturazione fisica e psicologica del bambino. La maggior parte delle esperienze del bambino si svolgono ed organizzano durante i momenti di routine e rivestono notevole importanza sia per la ricchezza di possibilità d'incontro con i pari, sia per l'insieme delle conoscenze e competenze che ne derivano.

L'accoglienza ed il congedo

L'accoglienza e il congedo sono momenti particolarmente significativi che coinvolgono emotivamente bambini e adulti in quanto momenti di transizione da uno stato all'altro. Questi momenti incorniciano i ritmi della vita quotidiana del bambino; per questo è importante che siano vissuti senza fretta rispettando tempi e modalità d'ogni singolo individuo.

Il pasto, il cambio ed il sonno

Il pasto, il cambio e il sonno non rappresentano solo i momenti in cui si soddisfano i bisogni primari come la fame, la sete, il sonno e la pulizia, ma sono vissuti globalmente nel rapporto affettivo che il bambino instaura con l'adulto. Inoltre sono occasioni in cui il bambino sperimenta abilità manipolative, esperienze sensoriali e cognitive e acquisisce gradualmente la sua autonomia in stretto rapporto con altri bambini.

Il gioco

Il gioco rappresenta lo strumento privilegiato mediante il quale il bambino può conoscere sè stesso e le sue abilità e attraverso le attività viene stimolato sul piano percettivo, affettivo, cognitivo e sociale. Il gioco, individuale o con i coetanei, costituisce per il bambino il modo diretto per scoprire le sue capacità ed è quindi da considerare un'esperienza "seria" e importante.

Il mio corredo

L'asilo nido richiede un corredino per tutti i bambini:

  • 2 bavaglie con elastico per la pappa
  • 2 asciugamani con asola e con il nome e l’iniziale del cognome del bambino: 1 grande per il cambio e 1 piccolo per la pulizia di mani e viso
  • 2 paia di calze antiscivolo
  • 2 paia di calze
  • 2 body o intimo spezzato
  • 1 cambio completo (maglietta - pantaloni)
  • 1 lenzuolo da sotto per il lettino e, facoltativo, il cuscino con la sua federa
  • 1 copertina per l'inverno
  • 1 sacchetto di cotone di medie dimensioni con nome ed iniziale del cognome del bambino

All’occorrenza il sacchetto sarà riconsegnato con la biancheria sporca.

Organizzazione della struttura

La giornata al nido si articola in diversi momenti: l'accoglienza e il congedo, il pasto, il cambio, il sonno, il gioco e le attività educative.

L'accoglienza

Ci sono due tipi di accoglienza, quella iniziale di ambientamento che si prolunga per un periodo determinato e poi dà luogo all'accoglienza quotidiana.

L'ambientamento si sviluppa nell'arco di due settimane con modalità stabilite insieme alla famiglia che danno modo al bambino di elaborare gradualmente il distacco dalla madre.

Durante tutto il periodo dell'ambientamento, il genitore è presente in alcuni momenti della giornata del bambino al nido (accoglienza, gioco, cambio) dando la possibilità al bambino di giocare, esplorare e conoscere la struttura, i bambini, l'educatrice e tutto ciò che lo circonda accompagnato dalla figura che fino a quel momento si è sempre presa cura di lui: la MADRE. Allo stesso tempo l'ambientamento dà la possibilità al genitore di conoscere ed acquisire sicurezza nel luogo e nelle persone che andranno ad accudire il proprio bambino. Il nido, infatti, accoglie non solo il bambino ma anche la sua famiglia: ci sono da affrontare insicurezze, ansie, separazioni, tristezze e gelosie.

E' importante non interpretare comportamenti emotivi ma cercare di accogliere il bambino e la sua mamma cosi come sono. Accogliere è andare incontro, tranquillizzare, ascoltare, contenere, verbalizzare le emozioni.

I tempi dell'ambientamento sono strutturati in base alle singole esigenze di ogni bambino: l'accoglienza quotidiana avviene tra le 7.30 e le 9.00 nella stanza d'ingresso, un luogo accogliente e caldo con uno spazio di gioco. E' un momento programmato tra le educatrici in modo da permettere una buona accoglienza sia del bambino che del genitore. Ci sono varie modalità di accoglienza per rendere questo momento il più sereno possibile:

  • andare incontro alla coppia adulto-bambino accompagnando per mano il bambino;
  • prendere in braccio il bambino;
  • scambiare informazioni con i genitori.

Il congedo

Avviene nella stanza d'ingresso, è un momento altrettanto importante perchè riunisce ciò che si era separato ed a volte può presentare alcune difficoltà come: la fuga, farsi rincorrere o “tirar tardi” per finire un gioco.

Il pasto

La dieta scelta dal nido è stata elaborata dal libretto a noi fornito dal Comune e dall'USLL n. 20 di Verona usato anche nei nidi comunali. Il menù è stato elaborato valutando l'appetibilità, l'aspetto, la quantità e il colore per poter presentare i cibi nel migliore dei modi.

Nessun bambino è mai forzato a mangiare più di quanto abbia voglia. Al primo segno di rifiuto, senza il minimo tentativo di fargli prendere qualcosa in più, l'educatrice si ferma o lascia che si fermi lui. "La regola non un cucchiaio di più è assoluta" (tratto da: da Zero a tre anni, un'educazione insolita).

Il cambio

Il cambio del bambino avviene nella stanza da bagno nella quale vi è un mobile fasciatoio con annesso rotolone di carta usa e getta utilizzata per ogni singolo cambio come base d'appoggio e per asciugare il bambino; la vaschetta pediatrica per lavare i bambini con doccino, due lavandini a canale alti 40 cm. da terra con leva chirurgica in modo da consentire al bambino l'avvio all'autonomia nel lavarsi da solo, tre piccoli w.c. anch'essi ad un' altezza idonea per consentire ai bambini il loro utilizzo.

Il cambio è una delle routine in cui l'adulto e il bambino sono coinvolti in un rapporto affettivo più completo. E' in questo momento che viene offerto al bambino la possibilità di avere con l'adulto un contatto completo, più intimo, che coinvolge anche tutte le parti più intime del corpo che normalmente sono coperte, attraverso le sensazioni che il bambino prova nell'essere pulito ed accarezzato.

Giochi e sensazioni che il bambino prova attraverso la verbalizzazione che l'adulto nel toccare il corpo del bambino oppure nell'utilizzo delle cose (acqua fredda, calda, creme, borotalco,...) provocano nel bambino varie sensazioni piacevoli e non, favorendo una profonda conoscenza del proprio corpo.

L'adulto attraverso una vasta gamma di comportamenti non verbali come l'espressione del viso, il tono della voce, la vicinanza fisica, il modo di toccare il bambino, il modo di parlare più o meno veloce, comunica al bambino la propria disponibilità affettiva, rispondendo così al suo bisogno di sicurezza. Ogni azione che viene fatta, dall'adulto e dal bambino, deve essere verbalizzata e sviluppata attraverso piccole richieste dell'adulto per far si che tutte le esperienze che il bambino fa, possano diventare fonte di acquisizione cognitiva e di autonomia (si leva i calzini, tenta di mettersi il pannolino,...). Con il momento del cambio, inoltre, si può avere l'occasione di una migliore conoscenza corporea che coinvolge entrambi, la possibilità di interazioni (data la vicinanza) più o meno affettive quali le carezze reciproche, gli sguardi, la contesa degli oggetti, tutte interazioni che favoriscono la nascita di un affetto e di una approfondita conoscenza corporea.

Un altro momento importante da programmare è la modalità di avvio al controllo sfinterico: l'uso del vasino è naturalmente concordato con i genitori del bambino in modo che ci sia una continuità tra nido e famiglia; anche tra le educatrici è necessario uno scambio di idee per comprendere le diverse scelte che l'educatrice di riferimento può fare verso i singoli bambini. E' fondamentale rispettare i tempi e la volontà del bambino in modo da fargli vivere questo passaggio nel modo più sereno possibile.

Il sonno

Il sonno è un periodo per il bambino di estrema importanza.

Il sonno esercita una funzione di arresto di ogni attività; esso serve a mettere a riposo il complesso meccanismo del sistema nervoso e a proteggere le cellule nervose dall'esaurimento e dallo stress delle stimolazioni provenienti dal mondo esterno.

Infatti nel corso del sonno si riabilita la capacità di lavoro delle cellule nervose. Ogni bambino ha il proprio stile di sonno a seconda dell'età e del temperamento più o meno leggero o agitato, ha un proprio atteggiamento ed una posizione preferita. La variabilità del sonno dipende dalle caratteristiche individuali, dal vissuto uterino, dall'ambiente in cui vive (abitudine a dormire in silenzio, nel rumore, al buio, alla luce), dai molteplici valori affettivi che contribuiscono ad aumentare o ridurre lo stato di tensione che accompagna l'assopimento. Proprio per questo motivo l'educatrice deve accompagnare il bambino al momento del sonno in modo sereno e rassicurante, può lasciare che il bambino porti nel proprio lettino un peluche e si fermerà in cameretta a cantare una piccola ninna nanna. Il passaggio dalla veglia all'addormentamento deve seguire rituali precisi perchè questi creano al bambino sicurezza come il riordinare i giochi, fare pipì e/o cambiare il pannolino, bere un sorso d'acqua, ma soprattutto cantare una ninna nanna o una canzone che identifichi chiaramente questo momento.

All'interno della struttura la stanza del riposo è un ambiente confortevole organizzato con lettini appositi per acconsentire al bambino il giusto riposo, le pareti hanno una pittura di colore azzurro tenue per favorire il sonno e dare un sereno risveglio. Inoltre nella cameretta ci sono alcuni carillon che accompagnano il sonno del bambino con una dolce cantilena.

L'educatrice deve sollecitare i genitori a rispettare l'igiene del sonno non solo per un fatto organico ma anche educativo: evitare crisi di eccitamento prima del sonno (sorprese, giocattoli nuovi,...); evitare l'abitudine di addormentare il bambino in braccio o nel lettone.

I bimbi dai 12 ai 18 mesi fanno due riposini uno al mattino ed uno nel pomeriggio, nel caso in cui si presentano dei disturbi del sonno da parte del bambino dopo alcuni tentativi dell'educatrice, viene proposto al bambino di rimanere in salone con giochi che possano comunque favorire un momento di riposo.

Religione

Premettendo che i bambini ospitati nella struttura sono di tenera età, il semplice approccio religioso proposto si basa sulla realizzazione di semplici lavoretti/regalo, addobbi e brevi canzoncine riguardanti le festività di calendario. Nel rispetto di tutte le realtà religiose e di razza, la struttura non ha nessun tipo di preconcetto e/o pregiudizio rispettando le idee di ogni individuo e trovando con le famiglie una giusta modalità di lavoro in caso di bisogno.

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